Sernaglia della Battaglia

ita Comune situato nel mezzo della piana sernagliese, comprende le frazioni di Falzè di Piave, Fontigo e Villanova. Alcuni ritrovamenti nell’area Castelich, fanno risalire le sue origine all’età preistorica prima, e ad una presenza romana in seguito. Sernaglia è più conosciuta per essere stata importante teatro di battaglia (da cui il suo attributo) durante la Prima Guerra mondiale e paese di emigranti nei dopoguerra, che diedero vita alla cosiddetta “industria della valigia” e portarono alla nascita della prima Comunità Emigranti in Italia. Di rilevanza storica la chiesa parrocchiale di santa Maria Assunta con il campanile attribuito al Sansovino (in parte fu distrutto nei bombardamenti della 1 guerra mondiale), piazza San Rocco con la chiesa ed il monumento alle Aquile, il monumento all’Emigrante, unico in Italia e il monumento agli Arditi di Falzè di Piave. Oggi Sernaglia è uno sviluppato centro agricolo, artigianale ed industriale.

ing The town is set in the middle of the “Piana Sernagliese”, a land formed by the river Piave, and contains the hamlets of Falzè di Piave, Fontigo and Villanova. Some evidences found in the area “Castelich” testify pre-historical origins to which followed Roman domination. Sernaglia is well known because during the first world war it had been scene of important battles and afterwards place of emigrants who gave birth to the so called “Industry of the suitcase” and gave birth to the first Emigrant Community in Italy too. Of historical value there are: the parochial church of “Santa Maria Assunta” with the bell-tower assigned to Sansovino ( but it had been partly destroyed during the bombings of the first world war), the square of San Rocco with the small church and the monument to the Eagles, the monument to the emigrant (unique in Italy) and the monument to the Arditi, the brave soldiers of the first world war, in Falzè di Piave. Nowadays Sernaglia is a well developed agricultural, industrial and artisan centre.

ted Die Stadt ist in der Mitte der Sernagliasebene gesetzt und sie wird die Dörfchen von Falzè di Piave, Fontigo und Villanova enthalten. Einige Auffindungen, die im Gebiet “Castelich” gefunden werden, bezeugen vorhistorische Ursprünge, zu dem römischer Herrschaft gefolgt hat. Sernaglia ist bekannt, weil während des ersten Weltkriegs es Szene wichtiger Schlachten war und nachher Ort der Auswanderer wurde, die das so gerufen “Industrie vom Koffer” belebt haben und so war die erste Auswanderergemeinschaft in Italien. Von historischem Wert gibt es die Pfarrkirche von “Santa Maria Assunta” mit dem Glockenturm, das zu Sansovino zugeteilt worden (aber es war während der Bombenangriffe vom ersten Weltkrieg teilweise zerstört worden), der Platz von Sankt Rocco mit der kleinen Kirche und dem Denkmal zu den Adlern, dem Denkmal zum Auswanderer (einmalig in Italien) und das Denkmal zu den tapferen Soldaten vom ersten Weltkrieg aus Falzè di Piave. Heutzutage ist Sernaglia ein gut entwickeltes landwirtschaftliches, Handwerk- und industrielles Zentrum.

Luoghi d’interesse:

Piazza San Rocco

Periodo:
XVI secolo.

La storia:
Nel XVI secolo, quando vi fu costruita la chiesa dedicata a San Rocco, divenne il centro abitato del Comune di Sernaglia. Dopo la Prima Guerra Mondiale, vi fu eretto il Monumento ai Caduti, opera di Giovanni Possamai.

Chiesa Parrocchiale di Falzè di Piave

La storia:
La prima chiesa, dedicata a San Martino vescovo, anticamente cappella di Santa Maria di Pieve di Soligo, era situata al Pedrè. L’edificio sacro venne costruito ex novo alla fine del Cinquecento e in seguito elevato a parrocchia. Durante l’invasione del 1917, si dice siano state trafugate opere d’arte e arredi. Verso la fine della Grande Guerra la chiesa fu distrutta e ricostruita ex novo ed aperta al culto nel 1925.

Monumento dell'Emigrante

La storia:
Il Monumento all’Emigrante venne costruito dopo la Seconda Guerra Mondiale dall’artista E. Villanova. Molti Sernagliesi dovettero partire emigranti per trovare un posto di lavoro e il monumento fu dedicato agli sforzi e ai sacrifici di questi uomini. Esso riporta infatti la scritta Alla nostra gente sparsa come il grano per il mondo. Il monumento rappresenta un uomo con la valigia e alla base dell’opera si trovano manciate di terra provenienti da tutti i paesi dove emigrò la gente di Sernaglia.

Chiesa di San Nicolò

La storia:
La prima attestazione di questa chiesa parla di una cappella esterna della pieve di Sernaglia. La chiesa attuale risale al 1887 e del vecchio edificio conserva solo il coro. Durante la Prima Guerra mondiale fu distrutta e venne ricostruita nel 1921 dall’architetto Alberto Alpago Novello e nuovamente consacrata dal vescovo E. Beccegato nel 1926.

Oratorio di Santa Libera

La storia:
La devozione a Santa Libera è molto radicata nel territorio e l’oratorio risalirebbe al secolo XII. Anticamente esisteva a Fontigo, sull’argine del Piave, un piccolo capitello dove un affresco rappresentava l’immagine della Madonna e ai suoi piedi, in preghiera, Santa Libera. L’edicola veniva illuminata di notte per indicare agli zattieri che scendevano con i loro carichi dalla Val Belluna il pericolo dei massi. Nel 1894 fu sostituita da una cappelletta posta in località più vicina al paese. All’interno ospita un dipinto di Santa Libera, opera di Giovanni Zanzotto di Pieve di Soligo. Nel 1912 fu costruita una piccola chiesa per contenere i numerosi devoti che accorrevano, progettata dal moriaghese Giovanni Varlonga e benedetta nel 1913.

Frazioni: Falzè di Piave, Fontigo, Villanova.

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